Gatto che faceva pipì dappertutto!

18 Mag , 2020

Pirata è un gatto Europeo castrato di circa 4 anni. Adottato da randagio (viveva in montagna), in casa è molto spaventato e si nasconde per 2 settimane. Quando inizia ad esplorare l’ambiente, anche se ancora timoroso, inizia anche ad urinare ovunque. Viene quindi richiesto il mio intervento come veterinario esperto in comportamento, con una visita comportamentale a domicilio. Al momento il gatto vive al primo piano della villetta con la nonna mentre il resto della famiglia, compresi i due gatti Tigro e Cremino, al piano terra. Si osserva una corretta disposizione e gestione delle risorse dell’animale. Pirata presenta una diarrea cronica che viene eliminata nella cassetta, assieme alle urine, in modo normale; scappa se qualcuno si avvicina durante la fase di eliminazione. Le eliminazioni fuori dalla cassetta sono soprattutto su superfici orizzontali in molte parti della casa, ed in particolare su superfici morbide come letti, tappeti, tovaglie, ma si sono verificate anche due eliminazioni verticali tipiche della marcatura. A volte, subito dopo il gioco va ad urinare nella cassetta.

Pirata

Pirata ha iniziato da poco ad esplorare la dimensione verticale: sale su un mobile e sul davanzale della finestra. È ancora molto inibito nell’esplorare soprattutto nei confronti degli estranei; ha paura dei rumori, si nasconde.
Solitamente dorme sul divano o su una sedia e non si rilevano alterazioni evidenti del sonno. Appena adottato non si “lavava” mai, adesso il comportamento di toeletta è più frequente. Pirata effettua marcature facciali sui mobili e sulle mani dei proprietari. Le graffiature sono fatte sui tappeti.
Inizialmente Pirata soffiava spesso, ora raramente: a volte quando accarezzato soffia e morde, a volte morde durante il gioco.
Pirata ama giocare con un turacciolo che gli viene lanciato dai proprietari. Aveva a disposizione anche delle palline, poi scomparse (si infilano sempre in anfratti irraggiungibili…).

La diagnosi:
– Sindrome da privazione sensoriale, nello stadio I o delle fobie ontogenetiche Che cosa significa? Pirata ha vissuto finora in un ambiente molto diverso, all’aperto, con una scarsissima interazione con l’uomo. All’improvviso si trova in una casa, a stretto contatto con delle persone. Tutti questi stimoli per lui sono nuovi e provocano una reazione di paura
– Ridotto adattamento all’ambiente: 72% circa
– Marcature urinarie, probabilmente dovute ad una castrazione tardiva (2 mesi prima dell’adozione) ed alla presenza di due gatti maschi adulti al piano inferiore
– Eliminazioni urinarie inappropriate, da stress ambientale, da problemi inerenti alla cassetta igienica: numero, posizione, tipo di cassetta, tipo di lettiera (escluse le cause organiche)
– Non si esclude che la diarrea sia di origine comportamentale.
Eventuali patologie organiche sono state escluse prima della visita comportamentale attraverso esami specifici.

Come terapia si prescrive un mangime complementare: Zylkene in capsule da 75 mg (1 cps al giorno). Nella mia esperienza di veterinario esperto in comportamento Zylkene è molto efficace per ridurre lo stress nel gatto e per questo motivo lo prescrivo frequentemente. E’ inoltre molto semplice da somministrare sia nella formulazione in capsule che in tavolette appetibili.

Nessun nutraceutico o farmaco da solo può però risolvere un problema come quello di Pirata e della sua famiglia. E’ sempre indispensabile una terapia comportamentale, prescritta da un medico veterinario esperto in comportamento, incentrata sulle relazioni all’interno del gruppo famiglia e sulla modificazione ambientale. Intervengo quindi con suggerimenti per riconoscere i messaggi inviati da Pirata e per approcciarlo in modo etologicamente corretto. L’arricchimento ambientale fisico, sociale, occupazionale, sensoriale e nutrizionale consiste, ad esempio, nell’aumentare il numero di tutte le risorse come ciotole di cibo e acqua, graffiatoi ecc, con particolare attenzione al numero, alla tipologia, alla disposizione delle cassette igieniche ed alla gestione delle lettiere. Consiglio di incentivare il gioco sia interattivo che solitario.


La famiglia è molto collaborativa e motivata. La somministrazione di Zylkene avviene senza difficoltà.

L’umore di Pirata migliora costantemente e le interazioni con i proprietari sono sempre più appaganti per tutta la famiglia. Il micio stesso cerca le coccole; le eliminazioni inappropriate si riducono da subito fino a scomparire completamente nell’arco di circa due settimane dalla visita
comportamentale. Continua con Zylkene per circa due mesi.

Happy end. E’ passato ben più di un anno e Pirata è un membro effettivo della famiglia con grand soddisfazione di tutti. La pazienza, la costanza, la coerenza e la dedizione dei proprietari sono state veramente lodevoli, ma il successo ottenuto è inestimabile! Pirata ora è sereno e rilassato e dà e riceve tanto amore. Grazie alla terapia comportamentale e a Zylkene, e senza l’utilizzo di farmaci, l’ansia di Pirata è scomparsa e con questa anche l’incubo delle pipì su letti, tappeti e tovaglie!

La nuova sfida sarà l’incontro con Tigro e Cremino!
Dr.ssa Paola Ruffoni
Medico veterinario esperto in comportamento
Ambulatorio veterinario Drisaldi e Ruffoni, via Pasubio, 10 Tromello (PV)